domenica 11 agosto 2019

GDO e il carrello della SPESA.

CHI DECIDE COSA MANGIAMO? DOPO LE NUMEROSE INCHIESTE SULLE FILIERE AGRO-ALIMENTARI,PROVIAMO A VEDERE COSA STA DIETRO AGLI SCAFFALI DEI SUPERMERCATI E QUALI SONO LE DINAMICHE CHE LI MUOVONO.
COSA MANGIARE PER PRANZO? OGGI FAR LA SPESA NON EQUIVALE PIU'A UNA SEMPLICE SODDISFAZIONE DI UN BISOGNO PRIMARIO, MA E' QUASI UN'ESPERIENZA EMOZIONALE. IL GESTO LO FACCIAMO NOI,QUELLO DI METTERE LA SPESA NEL CARRELLO, MA COSA E CHI CI SPINGE VERSO UN PRODOTTO PIUTTOSTO CHE UN ALTRO? IN ALTRE PAROLE CHI DECIDE VERAMENTE COSA MANGIAMO? CHI E' IL VERO "DEUS EX MACHINA"DELLA NOSTRA SPESA QUOTIDIANA? RECENTEMENTE IL SUPERMERCATO E' STATO DEFINITO IL "PARTITO POPULISTA" ANTE LITTERAM, PERCHE' CONOSCE IL CLIENTE PIU'  DI CHIUNQUE ALTRO, REGISTRANDONE GIORNO PER GIORNO I CAMBIAMENTI NELLE ABITUDINI, NEGLI STILI DI VITA, NEI COMPORTAMENTI. IL LIVELLO DI CONTROLLO RICORDA QUELLO CHE ORWELL DESCRIVE NEL "GRANDE FRATELLO". AD ESSERE SOTTO TRACCIA NON SONO I PRODOTTI BENSI' I CONSUMATORI, CHE DI FATTO SONO SCHEDATI NE SONO UN ESEMPIO LE CARTE FEDELTA' O ALTRE COSE SIMILARI E PRESTO LA GDO (grande distribuzione organizzata) LO FARA' ANCHE CON LE NUOVE TECNOLOGIE. LA LIBERTA' DI SCELTA DI CUI CI SENTIAMO PADRONI QUANDO NEL SUPERMERCATO SCEGLIAMO UN PRODOTTO, UNA MARCA DI PASTA PIUTTOSTO CHE UN ALTRA, IN REALTA'SIAMO SPINTI DA UNA OPERAZIONE DI MARKETING MIRATA E PUNTUALE CHE INCOMINCIA CON LA PUBBLICITA' E FINISCE SUGLI SCAFFALI. OLTRE AL DIRITTO DI SCEGLIERE C'E' PURE UN'ALTRA QUESTIONE ANCOR PIU' GRAVE. SECONDO L'ONU NEL 2050 SULLA TERRA CI SARANNO 10 MILIARDI DI PERSONE, LA VERA SFIDA SARA' SFAMARLE TUTTE. NEL CORSO DEGLI ANNI C'E' CHI HA FIUTATO L'AFFARE E COSI' IL CIBO E' DIVENTATO UNA COMMODITY,UNA MERCE DI SCAMBIO,IL CUI VALORE E' VOLITIVO E SLEGATO DAI COSTI REALI DI PRODUZIONE; PRODURRE IN GRAN QUANTITA' A SCAPITO DELLA QUALITA'. PER  QUESTO LE SCELTE ALIMENTARI DEI CONSUMATORI HANNO UN IMPATTO NON SOLO SULLA LORO TAVOLA, MA SU TUTTA LA FILIERA; SU CHI QUEGLI ALIMENTI LI PRODUCE E LI TRASFORMA, AGRICULTORI, ALLEVATORI E ARTIGIANI. E A QUESTO PUNTO NON POSSIAMO PIU' PARLARE SOLO DI BONTA' E CALORIE DI UN ALIMENTO MA ANCHE DELLE CONSEGUENZE CHE IL CONFEZIONAMENTO HA SUI LAVORATORI,SULL'AMBIENTE E SULLA BIODIVERSITA'.

IL PREZZO DEL SOTTO COSTO. QUANDO USCIAMO DAL SUPERMERCATO AVENDO SPESO PER LA PASSATA DI POMODORO 35 CENTESIMI O LA BUSTA DELL'INSALATA A 98 E UN LITRO DI LATTE A 59, LA SENSAZIONE E' QUELLA DI AVER FATTO UN GRANDE AFFARE. IN REALTA' ABBIAMO PERSO IN MOLTI, ANZI TUTTI. PERDONO GLI AGRICOLTORI CHE VEDONO PAGARE I POMODORI MENO DI QUELLO CHE HANNO INVESTITO PER COLTIVARLI, IN ALCUNI CASI PREFERISCONO LASCIARLI MARCIRE SULLE PIANTE. CI PERDONO I BRACCIANTI AGRICOLI, VISTO CHE I PRIMI COSTI CHE I DATORI DI LAVORO TAGLIANO E'  QUELLO DELLA MANODOPERA. QUINDI LE DUE CONSEGUENZE PIU' EVIDENTI DEL SOTTO COSTO SONO: LO SPRECO ALIMENTARE E IL LAVORO NERO. MA A VENDERE LA PASSATA A 35 CENTESIMI NON CI GUADAGNO NEPPURE IL SUPERMERCATO ANCHE SE A LORO POCO IMPORTA VISTO CHE LE OFFERTE SONO I PIU' POTENTI MEZZI PER ATTRARRE I CLIENTI -LE NUOVE FRONTIERE DEL MARKETING-. OGNI ANNO IN ITALIA SI STAMPANO 12 MILIARDI DI VOLANTINI PER LA PUBBLICITA' DELLA GDO - CIRCA 200 PER ABITANTE COMPRESI I NEONATI- UNA MONTAGNA DI CARTA. PER RIENTRARE DAI COSTI E PER RICAVARE IL GUADAGNO LA GDO SI RIFA'SUI FORNITORI IMPONENDO LORO UNA SERIE DI "GABELLE" LA PIU' FAMOSA E' IL LISTING FEE OSSIA UNA SOMMA DA VERSARE PER POSIZIONARE LA MERCE SULLO SCAFFALE, UNA PRASSI COMUNE SE SI VUOLE PASSARE DAL COLLO DI BOTTIGLIA DELLA GDO, UNA SPECIE DI RICATTO A CUI E' DIFFICILE SOTTRARSI CONSIDERANDO CHE CIRCA IL 70% DEGLI ACQUISTI ALIMENTARI OGGI AVVIENE IN SUPERMERCATO.

L'IMPATTO SULL'AMBIENTE. L'ALTRA GRANDE VITTIMA DEL POTERE CHE ESERCITA LA GDO SULLE SCELTE ALIMENTARI E' L'AMBIENTE, IL CONSUMO DEL SUOLO E DELL'ACQUA. L'UTILIZZO MASSICCIO DI FERTILIZZANTI E IL PROLIFERARE DELLA PLASTICA NE SONO GLI ASPETTI PIU' EVIDENTI. LA SINTESI DI TUTTO CIO'E' RACCHIUSO IN UNA SEMPLICE BUSTA DI INSALATA. L'ATTENZIONE NEI CONFRONTI DEL CIBO OGGI E' TALE CHE PER MOLTI SI E' TRASFORMATA IN UNA VERA E PROPRIA OSSESSIONE, ALIMENTATA ANCHE DALLE TRASMISSIONI TELEVISIVE E DALLA LETTERATURA E DAGLI CHEF CHE HANNO RAGGIUNTO UN POTERE MEDIATICO AL PARI DI CERTE ROCK STAR. LE MODE GASTRONOMICHE SI SUSSEGUONO ALCUNE HANNO LA MEGLIO SU ALTRE, PENSIAMO A QUELLE DELL'AVOCADO CHE OGGI E'L'INGREDIENTE CLOU IN MOLTI PIATTI, MA LA CUI CULTURA INTENSIVA, PER SODDISFARE LE RICHIESTE STA DESERTIFICANDO INTERE AREE DEL CILE. TRA ALIMENTI "FREE FROM" E "RICCHI DI..."SI E' PERSO COMPLETAMENTE IL CONTATTO CON LA NATURA. C'E' UN COMPLETO DISTACCO FISICO TRA COLORO CHE PRODUCONO E COLORO CHE MANGIANO. DIETRO GLI SCAFFALI DEI SUPERMERCATI C'E'INSOMMA UN MONDO CHE DOVREMMO CONOSCERE MEGLIO PER POTER FARE POI DELLE SCELTE CONSAPEVOLI.

CSEDIAFU.(conf.ne sup.re enti di alta formazione universitaria)

venerdì 9 agosto 2019

ILLUSIONI COMMERCIALI.

LUNGO LA STATALE  VARESINA, DA VARESE A SARONNO, MA ANCHE OLTRE, CHIUDONO SEMPRE PIU' AZIENDE E APRONO SEMPRE PIU' SUPERMERCATI, DISCOUNT, CENTRI COMMERCIALI....E' IL CAMBIAMENTO DI UN'ECONOMIA, DI UN TESSUTO URBANO, OVE PARE CHE L'UNICO SOGGETTO IN GRADO DI OFFRIRE LAVORO SIA IL COMMERCIO. E' COSI'. SIAMO DIFRONTE ANCORA UNA VOLTA ALLO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE.? A GIUDICARE DALLE SITUAZIONI IN ESSERE PARREBBE DI SI'. FINO A UN PO' DI TEMPO FA ERA PIU' FACILE TROVARE LAVORO NEI NEGOZI CHE NELLE AZIENDE O IN FABBRICA, MA OGGI VISTO LE CRISI DI MOLTI NOTI MARCHI CI VERREBBE DA DIRE CHE QUESTO SETTORE E' "IMPIEGO A SCADENZA". RIFERIMENTI: BOSSI DI GERENZANO, GRAN CASA LEGNANO, GALIMBERTI MILANO, FORNACI TRADATE, SUPER DI', MERCATONE UNO. SENZA CONTARE CHE SPESSO A ESSERE ASSUNTI NON SONO I RESIDENTI DEI POSTI DOVE S'INSEDIANO LE ATTIVITA' COMMERCIALI, PERCHE' ALLA FINE SERVONO  PROFESSIONALITA', SPECIALIZZAZIONE, ESPERIENZE- E ANCHE CON TUTTE LE BUONE INTENZIONI SUL TERRITORIO NON SI TROVANO TUTTE LE FIGURE  LAVORATIVE DI CUI SI HA BISOGNO- SI ASSUMO QUELLI CHE SERVONO. PREDIAMO AD ESEMPIO UBOLDO. ESISTONO MOLTE ASPETTATIVE OCCUPAZIONALI DOPO L'APPROVAZIONE DEL PROGETTO "LAZZARONI" DOVE SARA' ATTUATO UN PIANO COMMERCIALE CHE DOVREBBE PORTARE DUECENTO NUOVI POSTI DI LAVORO, ALMENO SULLA CARTA, PERCHE' NELLA SOSTANZA PARE CHE NON SARA' COSI', INFATTI SECONDO LA NUOVA GIUNTA, CHE HA APPENA INCONTRATO L'OPERATORE, SEMBRA CHE NON CI SIA CERTEZZA NEPPURE SULLE CATENE COMMERCIALI CHE DOVREBBERO INSERIRSI, FIGURIAMOCI SUL NUMERO DEGLI ADDETTI...PER ORA SEMBRA CERTO CHE SI APRIRA' UN CENTRO FAI DA TE E UN RISTORANTE 24 SU 24, CON CUI NON SI E' NEPPURE SICURI DI CHIUDERE GLI ACCORDI.. PER CIO' CHE RIGUARDA IL PERSONALE SI VEDRA' IN FUTURO.
PER NON PARLARE POI DI ORIGGIO DOVE IL NUOVO CENTRO  LOGISTICO AMAZON HA ASSUNTO QUASI TUTTI GLI ADDETTI DA FUORI. E ALLORA CI CHIEDIAMO A NOI CHE CI RESTA???? LO SFRUTTAMENTO DEL TERRITORIO IL CAOS VIABILISTICO LA CHIUSURA DEI NEGOZI DI VICINATO  E I 3X2 CHE UMILIANO I PRODUTTORI.

lunedì 5 agosto 2019

SPECULAZIONI EDILIZIE DIETRO I CENTRI COMMERCIALI????

E'DI QUESTI GIORNI IL DIBATTITO IN CORSO AL COMUNE DI RESCALDINA SULL'AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA DEL CENTRO COMMERCIALE AUCHAN, CON LA DENUNCIA DELLE OPPOSIZIONI CIRCA IL COINVOLGIMENTO DELLA MAGGIORANZA NEL SOSTEGNO DELLA VICENDA PER SOLI MOTIVI DI BILANCIO E DI PROMESSE ELETTORALI. SENZA VOLER ENTRARE NEL MERITO DELLA VICENDA DI RESCALDINA, VOGLIAMO QUI SOTTOLINEARE ALCUNI ASPETTI, CHE SI TROVANO IN TUTTE LE ALTRE SITUAZIONI; LA GESTIONE DI QUESTE PRATICHE.ESISTONO INFATTI DUE SOGGETTI CHE SI INTERFACCIANO NEI PROGETTI;LA PARTE EDILIZIA E LA PARTE COMMERCIALE. LA PARTE EDILIZIA E' QUELLA CHE AL TERMINE E' PROPRIETARIA DEGLI IMMOBILI E CHE INCASSA GLI AFFITTI DEI NEGOZI CHE OCCUPANO LA GALLERIA COMMERCIALE, LA SECONDA, FACENTE PARTE QUASI SEMPRE DELLO STESSO GRUPPO,E' QUELLA CHE CI METTE IL MARCHIO E CHE FA DA SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE....PER RICHIAMARE I CLIENTI. QUANDO SI CHIUDE SOLITAMENTE E' LA PARTE COMMERCIALE CHE LASCIA,MA QUELLA EDILIZIA CONTINUA, MAGARI AFFITTANDO AD UN ALTRO MARCHIO O "SPEZZETTANDO" LA SUPERFICIE.E ALLORA CI VIENE IL SOSPETTO, VISTO GLI ULTIMI AVVENIMENTI NON SOLO IN PROVINCIA DI VARESE ,CHE ALLE SPALLE DI TUTTO CIO' CI SIA ANCHE UN "LAVORO MALAVITOSA" CHE CERCA DI CONVENZIONARE AREE, PGT, SUPERFICI....IN CAMBIO DI VOTI, ROTONDE E QUANT'ALTRO UTILE A FAVORIRE CERTE VARIANTI O NUOVE DESTINAZIONI D'USO, CHE POI GUARDA CASO, E' ANCHE UN MODO PER RICICLARE VECCHI E NUOVI PROVENTI STANTE L'IMMEDIATA LIQUIDITA' DI CASSA CHE LA GDO PERMETTE. TUTTO CIO' NON E' CERTAMENTE FATTO PER IL BENE DEL CONSUMATORE O PER CREARE NUOVI POSTI DI LAVORO, VISTO CHE, DATI ISTAT LO DIMOSTRANO, LE CAMPAGNE PROMOZIONALI "3X2, prendi tre paghi uno,sotto costo...ecc"
SONO A CARICO DEI PRODUTTORI CHE DEVONO FIRMARE CONTRATTI CAPESTRO PER POTER ENTRARE NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE.......CHE E' CONCORRENZIALE AI TRADIZIONALI NEGOZI DI VICINATO IN QUESTO MODO, MA CHE DI FATTO LI CONDANNANO.